Focusing

Che cos’è il focusing

Il Focusing è un metodo semplice ma potente di esplorazione di sé e auto-consapevolezza, basato sull’ascolto empatico del corpo. È stato ideato dallo psicoterapeuta e filosofo Eugene T. Gendlin negli anni Settanta, perfezionato in oltre vent’anni di osservazione e ricerca.

Ascoltare i sussurri del corpo ci aiuta a comprendere come ci sentiamo rispetto ai nostri vissuti e alle situazioni. Accogliere le sensazioni, senza giudizi né riserve, apre la strada a un processo di trasformazione nel modo in cui ci relazioniamo con noi stessi e gli altri, portando a un maggior benessere ed equilibrio psico-fisico.

Attraverso il Focusing possiamo aprire Porte ed esplorare dimensioni a cui non possiamo accedere usando soltanto l’intelletto.
Eugene T. Gendlin

Nel focusing, il termine Corpo ha un significato particolare. Indica infatti un insieme che comprende non soltanto le percezioni fisiche ma anche le emozioni, i pensieri, l’energia. Tutto ciò che determina il nostro modo unico di essere nel mondo. Fare focusing (ovvero focalizzare) significa attingere alla saggezza del Corpo, i cui segnali sono spesso associati ai nostri vissuti, al ricordo di esperienze simili, ai nostri blocchi. Significa fare spazio a ciò che già sappiamo, nel profondo, ma che non riusciamo a cogliere affidandoci solo alla nostra parte razionale.

La capacità di “mettere a fuoco” i desideri o i timori attraverso l’ascolto delle sensazioni corporee è innata. Spesso però viene “messa a tacere” da un approccio troppo razionale, dalla mancanza di fiducia in noi stessi, dagli assilli del quotidiano.

Il Focusing è un metodo gentile e rispettoso per riavvicinarsi a una dimensione dell’essere più completa in cui il corpo, la mente e le percezioni più sottili collaborano a un processo che porta chiarezza. Un processo che ci offre modi nuovi per affrontare le diverse situazioni della vita con più serenità e pienezza.

I benefici del focusing

Il potenziale trasformativo del Focusing è enorme. Ciò che all’inizio può essere visto come una tecnica, con il tempo diventa un modo di essere e di entrare in relazione con sé stessi e il mondo. Un approccio che ci aiuta a vivere il presente in modo più consapevole e autentico, liberandoci dagli schemi di pensiero e dalle reazioni automatiche che offuscano la nostra vista.

Attraverso il focusing, possiamo:

stabilire un contatto più profondo con noi stessi;

riscoprire la gentilezza verso noi stessi e gli altri;

superare i blocchi legati a vissuti traumatici o a situazioni di disagio;

alleviare condizioni di malessere emotivo o esistenziale;

imparare ad accettare le nostre emozioni, senza giudicarle o pretendere di cambiarle;

gestire l’ansia e lo stress concentrandoci sul presente anziché su passato o futuro;

risolvere i problemi di relazione o comunicazione con famigliari, amici e colleghi;

prendere decisioni più consapevoli, non influenzate da reazioni automatiche;

stimolare la creatività prendendo le distanze da schemi di pensiero limitanti.

Chi può praticare il focusing?

Il focusing è per tutti. È un metodo che aiuta a risvegliare una capacità innata di tutti gli esseri umani, quindi può essere appreso e praticato a qualsiasi età.

Lo stesso Gendlin ha dichiarato di non aver “inventato il focusing” ma di aver semplicemente delineato un percorso ripetibile attraverso cui le persone potessero arrivare a focalizzare.

I bambini sono molto portati all’apprendimento del focusing. Nelle prime fasi della vita, il nostro approccio al mondo è fortemente legato all’esperienza: impariamo da ciò che vediamo, tocchiamo, assaggiamo… Tuttavia, questa capacità di sentire con il corpo prima che con la mente può essere ritrovata e coltivata anche da adulti.

Quando troviamo le parole giuste, il Felt Sense si apre. Tutto scorre in avanti.
Dove prima c’era un blocco, ora il significato delle parole genera un nuovo fluire.
Eugene T. Gendlin

In particolare, il focusing è adatto alle persone interessate alla crescita personale, a migliorare le proprie capacità di relazione e ascolto e, più in generale, a migliorare la qualità della propria vita attraverso un approccio gentile, naturale e sempre disponibile.

Per questo motivo, è anche molto utile alle persone che svolgono professioni o attività rivolte al benessere psico-fisico della persona e alla ricerca spirituale, come operatori sanitari, psicoterapeuti, counselor, insegnanti, facilitatori di gruppi di supporto e auto-aiuto.

Il Focusing non è una terapia né sostituisce la psicoterapia. Tuttavia, può essere integrato nel lavoro di terapeuti e professionisti del benessere come strumento di sostegno, in molti contesti diversi.

Il metodo del focusing può essere praticato da soli oppure con un compagno, nell’ambito di quello che viene definito “scambio di focusing”. Durante lo scambio, un compagno assume il ruolo di focalizzatore, l’altro di ascoltatore. Tra i due si stabilisce un rapporto complementare: l’ascoltatore infatti funge da specchio al focalizzatore nella sua ricerca del significato del felt sense.

Il metodo del focusing

Come funziona il focusing? Il processo descritto da Gendlin consiste in sei passi, che servono prima a entrare in sintonia con il Corpo e poi a esplorare il significato dei messaggi che ci manda. Tuttavia, trattandosi di un processo legato all’esperienza, non sono fasi indipendenti e slegate tra loro. Fare focusing significa innanzitutto seguire il flusso, lasciandosi guidare dal Corpo – l’insieme di tutte le nostre dimensioni.

Per prima cosa, si crea lo spazio. Creare lo spazio significa concentrarsi su noi stessi, ascoltando il nostro fisico. Questo ci aiuta a immergerci nel momento presente, predisponendoci all’ascolto dei sussurri del Corpo.

Immersi nel qui e ora, possiamo portare l’attenzione all’interno e “stare con noi stessi” oppure “fare compagnia a una situazione”. Possiamo chiedere al Corpo “come sto ora?” in generale oppure rispetto a un vissuto specifico. Ascoltando con pazienza, sentiremo nascere una sensazione in un punto preciso. Un formicolio della lingua, la tensione di un muscolo…

È il sussurro del Corpo, che nel focusing si chiama felt sense. Una sensazione significativa e ricca di sfumature, associata a ciò che stiamo esplorando, che ci indica la strada verso la risposta.

Osservando il felt sense (in modo amichevole, senza giudizio) si lascia poi che dalla sensazione emerga un simbolo (una parola, un’immagine, un gesto) che la descrive. Confrontando il simbolo con la sensazione nel Corpo e con i suoi cambiamenti, si lasciano emergere le parole che combaciano perfettamente con il significato del sussurro.

La definizione esatta del felt sense attiva un cambiamento nella sensazione corporea, percepito come sollievo o distensione. È un altro segnale del Corpo, indica che siamo “nel posto giusto”. A questo punto possiamo fare delle domande al felt sense, per esplorare quella sensazione e comprenderne l’origine.

Questa fase di esplorazione conduce al felt shift, un altro cambiamento nel Corpo. Di solito è percepito come una sensazione di sollievo, gratitudine, leggerezza. È il segnale con cui ci dice che siamo arrivati al punto, che abbiamo compreso ciò che il Corpo già sapeva. Accogliere consapevolmente questo cambiamento apre la strada alla trasformazione, che può manifestarsi come una grande rivelazione oppure, più frequentemente, con piccoli cambiamenti nel quotidiano.

Imparare il focusing

Gendlin ha sempre spronato i suoi compagni e allievi a sperimentare il focusing nelle sue diverse applicazioni e a trovare modi personali per trasmettere il metodo. Questo ha portato alla nascita di nuove modalità – come il metodo Wholebody Focusing o il focusing applicato alla terapia con arti espressive – che esplorano il ruolo del Corpo in diversi ambiti.

Inoltre, questo approccio sperimentale permette a ogni Trainer di sviluppare una filosofia di insegnamento personale, sulla base dei propri punti di forza e della sua esperienza, in linea con i valori e i principi filosofici del metodo.

The International Focusing Institute di New York, fondato da Gendlin stesso nel 1979, mette a disposizione un database internazionale dei Trainer e dei Coordinator certificati a cui è possibile rivolgersi per imparare il metodo o approfondire la conoscenza della filosofia alla base del focusing.

Il Trainer di Focusing è una figura professionale qualificata per insegnare come “risvegliare” la capacità di ascolto empatico del Corpo a persone o gruppi. Il Coordinator è un formatore qualificato che accompagna i futuri Trainer nel loro percorso, aiutandoli a consolidare la loro esperienza e a scoprire il metodo migliore per trasmettere il Focusing ad altre persone.

Se desideri saperne di più sul Focusing e su come può aiutarti nel tuo percorso di crescita personale, puoi iniziare dagli articoli del blog.

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