Wholebody Focusing Relazionale

Che cos’è il Wholebody Focusing Relazionale

Il Wholebody Focusing Relazionale è una particolare applicazione del metodo Wholebody Focusing sviluppata da Kevin McEvenue e Karen Whalen. Questa modalità esplora il campo relazionale che si crea quando due persone condividono un’esperienza di completezza del Sé e che porta a una connessione profonda con l’altro e l’ambiente circostante.

I benefici del metodo Wholebody Focusing

Il Wholebody Focusing, ideato da Kevin McEvenue, nasce dall’unione del Focusing con la tecnica Alexander, un metodo di rieducazione posturale che viene usato per alleviare e risolvere i problemi fisici causati da abitudini di movimento nocive, contribuendo così al benessere generale della persona.

La tecnica Alexander si basa sull’esperienza del corpo nella sua totalità, perché la consapevolezza dei propri movimenti è la chiave di volta per disinnescare i comportamenti automatici nocivi alla base del problema fisico. Il metodo Wholebody Focusing parte proprio dal concetto di totalità (whole infatti significa “intero”) per esplorare quella che viene definita saggezza del corpo, l’energia vitale profonda insita in ciascuno di noi e che conosce il modo di guarire i nostri traumi, di sciogliere le nostre tensioni e di affrontare le situazioni della vita.

Quando una parte di me si sente amata, si risveglia alla sua guarigione.
Kevin McEvenue

Il Wholebody Focusing è una risorsa preziosa per le persone che cercano un contatto profondo con tutte le dimensioni del proprio essere. Oltre ad essere un’esperienza spirituale, vivere nella completezza di Sé ha un forte potere trasformativo su molti livelli.

Con il metodo Wholebody Focusing possiamo:

rafforzare la connessione tra corpo, mente e spirito, per vivere con maggior consapevolezza e pienezza;

imparare ad ascoltare le nostre sensazioni in modo sicuro, amichevole e positivo;

alleviare o risolvere situazioni di disagio fisico croniche, migliorando così la qualità della vita e il benessere generale;

rafforzare la connessione tra corpo, mente e spirito, per vivere con maggior consapevolezza e pienezza;

attingere alle nostre energie vitali e alla saggezza interiore per stimolare la creatività e prendere decisioni più rispettose del nostro sentire autentico;

risolvere i problemi di relazione con il nostro corpo, liberandoci dalle pressioni sociali legate all’immagine e dai nostri modelli di condizionamento;

superare l’insicurezza e i problemi relazionali coltivando una maggior fiducia in noi stessi e nella nostra capacità di ascolto.

Chi può praticare il Wholebody Focusing?

Il metodo Wholebody Focusing aiuta a risvegliare una capacità innata – la connessione con il Corpo e con la nostra saggezza interiore – quindi può essere praticato da tutti.

Trattandosi di un processo esperienziale, è particolarmente adatto alle persone che hanno già esplorato l’ambito delle percezioni sottili e a chi già conosce il Focusing. Le persone con disturbi psicosomatici o con problemi di relazione con il proprio corpo possono trarre grande beneficio dalla pratica del Wholebody Focusing, perché il metodo propone un’esperienza di corpo “amico”, in armonia con le altre dimensioni dell’essere.

Il Wholebody Focusing può essere praticato da soli, con un partner di ascolto (secondo il principio dello scambio nel focusing) oppure può essere integrato in una pratica terapeutica da professionisti della salute o del benessere psico-fisico.

Il metodo Wholebody Focusing

Il Wholebody Focusing si fonda sul principio di saggezza del Corpo. Il Corpo è un sistema complesso che custodisce tutte le esperienze di una persona: i vissuti, gli schemi di pensiero, le emozioni, i modelli di azione e interazione, il conscio e l’inconscio.

La pratica del Wholebody Focusing porta chiarezza perché facilita l’emergere di questi modelli. Riconoscere i modelli che influenzano negativamente la nostra vita e il nostro benessere ci permette di aprire la strada alla trasformazione e alla guarigione del sistema.

Il processo di Wholebody Focusing si articola in sei fasi. Tuttavia, come nel Focusing tradizionale, i passaggi sono uniti tra loro dal flusso dell’esperienza nel presente.

Qualsiasi cosa arrivi nel focusing, accoglietelo.
Siate grati al vostro Corpo perché vi ha parlato, qualsiasi cosa vi abbia detto.
Questo è solo uno Shift, non l’ultima parola. Se siete disposti a ricevere il messaggio in modo amichevole, ne arriveranno degli altri.
Eugene T. Gendlin

Nella prima fase, il focalizzatore si collega con il Sé e con l’ambiente circostante, entrando in uno stato detto di Presenza Radicata. Poi procede a risvegliare la saggezza del Corpo mettendosi in ascolto e lasciandosi guidare dai movimenti spontanei del corpo fisico, amplificando la sensazione di Presenza. Nella terza fase, il focalizzatore si predispone ad accogliere il non-conosciuto senza riserve o bisogno di controllo, creando così lo spazio necessario all’emergere di un felt-sense. Quando percepisce la sensazione significativa, indaga il suo significato e il modo in cui si collega al suo vissuto senza però distogliere l’attenzione dalla totalità del Sé. Il processo di esplorazione del felt sense genera dei cambiamenti nel movimento delle energie vitali (shift), che il focalizzatore lascia risuonare dentro il Sé per accogliere e vivere il cambiamento in tutte le dimensioni dell’essere.

Il Wholebody Focusing Relazionale

Nel Wholebody Focusing Relazionale, i compagni non assumono i ruoli di focalizzatore e partner di ascolto. Stabiliscono invece un rapporto paritario in cui entrambi contribuiscono alla creazione di uno spazio condiviso (il “we space”). Lo spazio condiviso è un luogo energetico che comprende la coppia di focalizzatori e l’ambiente circostante nella loro interezza, dallo spazio fisico alle energie sottili che uniscono i focalizzatori.

In questa modalità si esplora l’elemento di relazione dello scambio e ciò che accade nel qui e ora condiviso. È particolarmente indicata per:

persone che hanno difficoltà relazionali nell’ambito famigliare o lavorativo

professionisti che operano nell’ambito del sostegno psicologico e dell’assistenza
persone che svolgono attività di coordinamento o conduzione di gruppi di lavoro
insegnanti e formatori
Inoltre, può essere di grande aiuto per superare i problemi di relazione con il proprio corpo, anche di natura traumatica, perché l’esperienza fisica avviene in un contesto sicuro, amichevole e accogliente.

Esplorare la relazione: la Conversazione col Cuore

Il Wholebody Focusing Relazionale è un metodo esperienziale che permette di esplorare il Sé e le qualità dello spazio condiviso in modi diversi.

Nei loro scambi, Karen Whalen e Kevin McEvenue hanno notato che il campo energetico tra compagni favorisce la creazione di un legame empatico profondo (detto Heartfelt Connection) che influenza le qualità dello spazio condiviso. Questo ha aperto la strada a una nuova modalità di condivisione: la Heartfelt Conversation, o Conversazione col Cuore.

Condividere una Conversazione col Cuore significa invitare e accogliere i sussurri di un’intelligenza più ampia, che si muove attraverso i focalizzatori che partecipano allo scambio. Significa creare uno spazio sicuro e amorevole dove l’esperienza condivisa permette di stabilire una relazione di supporto e guarigione spirituale reciproca.

Nella Heartfelt Conversation, il focalizzatore e il partner di ascolto si impegnano attivamente ad alimentare il flusso dinamico delle energie dello spazio condiviso. A differenza del processo di Wholebody Focusing, però, l’ascoltatore non rispecchia le esperienze del focalizzatore. Al contrario, è invitato a condividere il modo in cui le esperienze del focalizzatore risuonano in lui, risvegliando una sua esperienza personale o parlandogli di sé e della sua vita.

Si sviluppa così un processo di condivisione naturale ed esplorazione reciproca, in cui l’ascolto empatico del Sé nella sua interezza e nello spazio condiviso permette di accedere a un livello di vitalità e saggezza ampio e profondo, costituito da più della somma delle parti.

Al termine della conversazione, entrambi sono consapevoli del modo in cui la conversazione ha contribuito alla propria crescita personale. Questa consapevolezza porta un’apertura che favorisce la risoluzione di situazioni di conflitto, la creazione di legami interpersonali significativi e basati su una fiducia profonda, l’esplorazione delle potenzialità e della creatività.

Imparare il Wholebody Focusing Relazionale

Il Wholebody Focusing Relazionale e la Heartfelt Conversation sono modalità di auto-esplorazione e consapevolezza orientata al benessere ancora nuove in Italia.

Io ho seguito la mia formazione in Belgio, sotto la guida della stessa Karen Whalen, diventando una delle prime Trainer italiane di Wholebody Focusing Relazionale insieme a Rosa Catoio. E oggi sono felice di poter diffondere questo metodo nel nostro Paese insieme a Rosa, con un percorso di formazione completo in lingua italiana.
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